Era il 1992 e all’Organizzazione delle Nazioni Unite parlò questa bambina; con la schiettezza e la semplicità che solo una bambina di dodici anni può avere inchiodò i”grandi” alle loro responsabilità, e per grandi, non intendo solo i delegati delle nazioni e gli uomini di affari ma, proprio come dice Severn, “in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zii e zie e tutti voi siete anche figli”.

Sei minuti che ci devono far riflettere, soprattutto come genitori perché il cambiamento deve iniziare nelle nostre famiglie, possiamo scegliere di cambiare le cose ogni giorno in casa nostra, con i nostri comportamenti, con i nostri acquisti o non-acquisti.

Mi ha colpita particolarmente questa frase:

“I genitori dovrebbero poter consolare i propri figli dicendo :Tutto andrà a posto. Non è la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio. Ma non credo che voi possiate dirci più queste cose.
Siamo davvero nella lista delle vostre priorità?”

E’ il caso che noi genitori iniziamo a porci veramente questa domanda perché stiamo decidendo in che mondo cresceranno i nostri figli.
La nostra responsabilità è grande.

Severn Suzuki, la bambina che zittì il Mondo per 6 minuti

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