In una splendida cornice, in una meravigliosa giornata di sole trascorsa tra Donne, ti capita di ascoltare tante storie, di provare tante belle emozioni, di osservare tanti sguardi e di rimanere folgorata da una frase:

“Quando scegliete di donare il sangue “del cordone ombelicale” sappiate che state dando via il sangue di vostro figlio”

Arriva come uno scossone, anche se le parole sono dette in tono dolce e non “accusatorio”; anche se escono dalle labbra di una donna di pace come Ibu Robin Lim. Nonostante questo non si può nascondere la “violenza” intrinseca che portano con sé.

Il tutto spiegato col supporto di due bottigliette con liquido rosso che fanno vedere la differenza tra la quantità di sangue che il neonato riceve se lasciato attaccato alla sua placenta e quello che riceve con un clampaggio (legatura e taglio del cordone ombelicale) immediato.

Quando ero incinta del mio primo figlio avevo anche io scelto la donazione del cordone perché il termine “donare” fa sempre bene al cuore e all’anima, ti fa sentire migliore; poi ho scoperto cosa avrebbe significato per il mio bambino e così, durante il cesareo, ho chiesto che aspettassero almeno che smettesse di pulsare.

Questo il “parere” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

“Non esiste pratica di routine che giustifichi l’allontanamento del neonato dalla madre” e raccomanda che questo non avvenga.
Dichiara inoltre “il taglio del cordone ritardato o nessun taglio è la procedura fisiologica, il taglio precoce è una procedura invasiva che deve essere giustificata. Nel parto fisiologico non è giustificata“.

Come sempre la cosa importante è poter fare una scelta consapevole quindi di seguito inserisco qualche link che potrebbe interessare 🙂

Donare il cordone ombelicale? Perché NO – Prima parte – (Genitori Channel)

Donare il cordone ombelicale? Perché NO – Seconda parte – (Genitori Channel)

La placenta – è stato detto (Lotus Birth®-Nati con la placenta)

Sangue del cordone ombelicale o sangue del neonato?

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