Contratto-di-fiducia-medico-pazienteIn questi giorni si parla (?) di vaccini e, come al solito, monta la guerra tra chi ha vaccinato e chi non ha vaccinato (antivaccinisti ci chiamano i cretini che non hanno capito niente, o quelli che hanno l’interesse a mischiare le carte in gioco).

E fa comodo così, far fare la guerra tra poveri tra bianco e nero, evitando di affrontare tutte le sfumature che ci sono tra i due, sfumature fatte di domande a cui non si dà risposta o le cui risposte vengono date tramite mezze verità.

Non parlo per tutte le mamme che hanno scelto di non vaccinare i propri figli perché ognuna ha le sue motivazioni, parlerò di me e della mia vita, del mio passato, delle mie esperienze, delle mie domande, delle non risposte che son state date a me.

Domanda: Se nella mia famiglia vi sono stati casi di malattie autoimmuni (non ultimo quello di mia madre a cui fu diagnosticata la malattia nel 1999 e morì nel 2012), è possibile che le vaccinazioni siano “pericolose” per i miei bambini, calcolando anche che lei non poteva, proprio perché affetta da questa “malattia”, fare vaccini?

Risposta data dalla pediatra che avevamo allora: “Non vi sono evidenze scientifiche di correlazioni tra insorgenza di malattie autoimmuni e vaccinazioni”.

Riflessione di una semplice madre: Se è così non vi sono neanche evidenze scientifiche del contrario; nella malattia autoimmune il sistema immunitario “impazzisce” e comincia a colpire gli organi che dovrebbe invece proteggere, probabilmente quel sistema immunitario in particolare è più fragile rispetto a quello delle altre persone, allora come fai a non ritenere almeno possibile che farlo “assaltare” di punto in bianco, saltando tutte le prime forme di difesa dell’organismo, dalla bellezza di diciotto ceppi di malattie diverse non possa, in bambini predisposti a causa della famigliarità, creare qualche problemino? Se per stessa ammissione della comunità scientifica tutta, delle cause di insorgenza di malattie definite autoimmuni si sa ancora poco e niente come fai a liquidare la cosa così, con questa superficialità? Forse sarebbe stato il caso di approfondire magari facendo esami specifici pre-vaccino? Forse sarebbe stato opportuno continuare la frase con un : “… quindi ritengo sarebbe opportuno che sentisse un immunologo per tranquillizzarsi”? O proporre di aspettare qualche mese per verificare meglio la salute di mio figlio?

Domanda: “Come mai non consegnate i bugiardini completi dei medicinali che inoculate, prima di eseguire la vaccinazione?”

Risposta: “Perché se si leggessero i bugiardini completi si scatenerebbe un inutile terrore nei genitori, d’altra parte essendo farmaci è evidente che ci possano essere reazioni avverse”

Riflessione: “Si, ma allora perché quando prescrivete un qualsiasi antibiotico non fate firmare un “consenso informato” come invece fate prima di somministrare i vaccini? Forse c’è qualche differenza tra un farmaco qualunque ed un vaccino? Forse le reazioni possono non solo esser diverse in gravità, ma anche più frequenti (nel caso dei vaccini) di quel che volete ammettere?

Domanda: “Come mai non viene più utilizzato il vaccino antipolio orale Sabin”

Risposta: “Perché pur essendo a più ampio spettro rispetto a quello utilizzato attualmente in Italia, ha la controindicazione di aver al suo interno virus vivi attenuati che rimangono nelle feci del vaccinato per un tot di giorni rendendole, di conseguenza, un possibile veicolo per la trasmissione della malattia”

(Questa risposta ci è stata data dal responsabile del servizio vaccinazioni con il quale abbiamo dovuto sostenere il colloquio durante il percorso di dissenso informato.)

Riflessione: Allora perché non diciamo anche che nelle zone del mondo in cui viene utilizzato ancora questo tipo di vaccino è possibile (non voglio dire probabile) che la mancanza di acqua corrente e potabile nelle case e le fogne a cielo aperto possano aumentare il rischio di contagio dovuto al virus attenuato nelle feci dei vaccinati?

Domanda: “So che la febbre al di sopra dei 39-40°C è da ritenersi una reazione avversa e andrebbe segnalata, allora come mai dite di dare un antipiretico in caso di febbre sopra i 38°C? Se fate abbassare la febbre prima che possa arrivare ai fatidici 39 come faccio a sapere se mio figlio ha avuto una reazione al vaccino?”

Domanda: “Come mai se vengo a chiedere un certificato che attesti che mio figlio è in buona salute per fargli fare attività ludico motoria lo fate senza problemi e senza particolari ricerche, mentre se vi chiedo di farlo prima di una vaccinazione rifiutate?”

Domanda: “Perché le vaccinazioni si fanno “obbligatoriamente” solo sui piccini e non si parla di obbligatorietà dei richiami in età adulta?”

Domanda: “Ma se noi adulti non facciamo da decenni i richiami, è possibile che siamo noi a veicolare certe malattie per le quali non siamo più immunizzati?”

Domanda:” E’ possibile che i bambini non-responder (vaccinati ma non immunizzati) siano veicolo delle malattie che di fatto dite esser causate dai nostri figli non vaccinati?”

Domanda: “E’ possibile che come accade per i batteri che diventano immunoresistenti, o per i virus che si modificano geneticamente, i ceppi che colpiscono siano diversi rispetto a quelli “combattuti” dai vaccini?”

Domanda: “Perché se i vaccini sono così sicuri e voi tanto preoccupati per il calo delle vaccinazioni, non le rendete obbligatorie sul serio e ve ne assumete la piena responsabilità invece di scaricarla sui genitori?”

Ed ora piccoli consigli per i medici che vorrebbero capire perché non vaccino i miei figli.

La fiducia la si conquista, non potete pretenderla di diritto perché avete un pezzo di carta che attesta che avete studiato tot anni; come la si conquista? Innanzitutto ammettendo che nessuno è perfetto, non pretendendo di farmi credere a ciò che dite come fosse un dogma, non negando che la possibilità che mio figlio rimanga danneggiato da un vaccino esiste e che voi non siete in grado di stabilire quale sia questa probabilità nello specifico caso ( a meno che non si facciano esami specifici prima di vaccinare, esami che non prescrivete mai). La si conquista con l’accoglienza di una madre e dei suoi dubbi; trattarla come una stupida che si permette di fare domande non aiuta certo a creare quel clima sereno che è alla base di ogni rapporto di fiducia.

Non vi rende particolarmente simpatici neanche il fatto che cerchiate in ogni caso di rendere i bambini danneggiati da vaccino invisibili, e i loro genitori dei fanatici che cercano solo di “appioppare” la causa dei loro problemi allo Stato per avere qualche soldo; questa cosa non solo non è simpatica ma è veramente spregevole perché nessun genitore baratterebbe la salute del proprio figlio con il denaro.

Forse, e dico forse, quando inizierete ad utilizzare frasi del tipo “Ad oggi la scienza … ” oppure “Le ricerche e gli studi eseguiti fino ad ora…” o anche “E’ possibile che …” guadagnerete qualche punto in più con genitori come me che saranno pure ignoranti ma non sono stupidi.

E per favore, toglietevi dalla faccia quel ghigno alla (come se direbbe a Roma) “Io so’ io e te nun sei un caxxo” che magari, e dico magari, una vi prenderebbe anche un pochino meno in antipatia.

Ricordatevi in ultimo che, essendo minori, siamo io e il padre ad averne la Responsabilità Genitoriale e non voi, tanto che nel caso in cui si verificassero reazioni avverse non sareste certo voi, nonostante le vostre granitiche certezze, a dovervi svegliare ogni mattina con il peso nel cuore che vivono i genitori dei bambini danneggiati, quelli che, secondo voi, non esistono.

Strano Paese il nostro; un Paese in cui sono tutti “Charlie Hebdo” ma quando un medico scrive libri, partecipa a convegni e/o trasmissioni in cui dice che la pratica vaccinale come è eseguita ora andrebbe rivista, che i danneggiati da vaccino esistono e non sono poi così pochi e che, di conseguenza, andrebbe aperto un dibattito costruttivo sulla cosa, diventa automaticamente un ciarlatano e gli si vorrebbe togliere il diritto di poter dire la sua, mentre tutti quelli che dicono: ” I vaccini sono sicuri, le eventuali reazioni sono lievi e sicuramente meno pericolose delle malattie” sono luminari della scienza medica; un articolo strappalacrime in cui si racconta di un bambino morto presumibilmente per una malattia per la quale si vaccina pubblicato su “Tutte le ricettine da cucinare con la farina ”  diventa vangelo, gli abstract di PubMed o Pediatrics in cui si parla di genetica dei virus o di probabile veicolazione delle malattie da parte dei soggetti non-responder, o gli studi che si occupano delle basi genetiche della risposta immune alle vaccinazioni (tutti articoli e studi recuperabili su Internet anche da una semplice madre come me) sembra che siano la lista degli ingredienti delle ricettine di cui sopra a casa di un celiaco.

E per i genitori che si accaniscono contro di noi sui social network due parole le voglio spendere:

Innanzitutto mi rivolgo a quelli che ci definiscono ignoranti, anche qui non posso parlare per tutti i genitori che si sono avvalsi del diritto di non vaccinare i propri figli, ma nel nostro caso, il percorso di obiezione attiva ha comportato un incontro con il responsabile del servizio vaccinazioni della asl alla quale appartenevamo.

Nella stanza ad accoglierci c’erano lui ed altri due medici (di cui uno era una donna, secondo me non a caso). Abbiamo sostenuto un colloquio di un’ora e mezza, rispondendo a tutte le loro domande, da quelle più “leggere” sul tipo di vita che facevamo, lavoro ecc, a quelle più “tecniche”, il tutto consapevoli che, se alla fine avessero stabilito che era per ignoranza o  per “partito preso” che avevamo preso una decisione del genere, ci avrebbero potuto segnalare agli assistenti sociali della nostra città e questi, a loro volta, al Tribunale dei Minori.

Credo che sia quantomeno difficile che una madre ed un padre rischino tanto a meno che non si sentano sicuri delle informazioni che hanno,  che non si siano documentati al punto da poter discutere con tre medici convinti che stiano sbagliando e che i dati e gli studi che portano a sostegno della loro scelta siano tendenziosi quando non espressamente falsi.

Ora forse sarebbe il caso che il termine “ignoranza” fosse utilizzato per quei genitori che (inconsapevoli a causa della colpevole mancanza di informazione data dai medici) dicono : “Ah ma io l’ho vaccinato solo per gli “obbligatori” senza sapere che dei sei che hanno fatto inoculare solo quattro erano quelli “obbligatori” sul serio, o quelli che (vedi parentesi sopra) fimano un consenso senza porsi neanche una domanda, salvo poi , quando le domande gliele fai porre tu, rimanere senza parole ed ammetter che si, hanno vaccinato in modo forse un po’ troppo “leggero”.

Non avete remore a credere che ci siano pediatri che prendano soldi per “spingere” il latte formulato, non vi stupisce che chi governa sia spesso un venduto che fa solo i suoi comodi, vi siete piegati al fatto che nella vita contino solo i soldi e il potere, che venga truccato praticamente tutto eppure, quando si parla di vaccini, le case farmaceutiche che guadagnano solo nel venderli, che avrebbero tutto l’interesse a far utile al di là della nostra salute, sono più pure di Santa Maria Goretti (con tutto il rispetto per la Santa).

Leggete di una povera bimba che muore per pertosse e vi scagliate contro i nostri figli senza neppure chiedervi se, magari, sia stata contagiata da un adulto non vaccinato, o da un non-responder; o perché il giorno prima, nello stesso ospedale, le fosse stata diagnosticata una bronchite. Perché a voi non interessa la verità, ma solo “vincere”,  poter affermare la vostra superiorità su noi ignoranti, noi che pendiamo dalle labbra di tre o quattro medici che, se cantano fuori dal coro, lo fanno solo per soldi, noi che mettiamo in pericolo la vita dei vostri figli e dovremmo, invece, fregarcene dei nostri e obbedire, voi che non vi rendete conto di far parte solo, insieme a noi, di un teatrino montato ad arte che fa scrivere anche a me “noi” e “voi”.

Ora firmate petizioni incostituzionali per non far entrare i nostri figli a scuola (a proposito, il divieto di frequentazione varrà naturalmente anche per gli insegnanti che non fanno richiami da decenni vero?), domani le firmerete per non permetterci di educarli a casa così da costringerci, in teoria, a vaccinarli ma credete veramente che io rischierei di veder i miei bambini ridotti come mia madre pur di vivere in uno Stato che permette tutto questo?

A girare reparti come una trottola addirittura finendo in lista per esami invasivi come una biopsia muscolare che poi il medico stesso cancella perché non necessaria?

A pagare visite private con la speranza che, così facendo, si aprano le porte del reparto nell’ospedale giusto?

A cercare di smettere di appigliarmi alle false speranze che mi vengono consegnate insieme alle fatture delle suddette visite private?

A vederli usati come cavie da laboratorio?

Secondo i parametri dei vaccinatori i miei figli andrebbero vaccinati, e in base ai vostri timori io dovrei rischiare facendoli vaccinare senza battere ciglio.

No mi dispiace, non ci sto, finché anche solo un immunologo mi confermerà che ci sono pareri discordanti e che non è sicuro per i miei figli esser vaccinati io non li vaccinerò, fatevene una ragione.

Ora firmate petizioni per limitare la nostra libertà di scelta, libertà sancita dall’art 32 della Costituzione Italiana. Attenti che un domani potrebbe anche farlo qualcun altro e voi potreste esser, come oggi siamo noi, dalla parte di quelli che vedono i propri diritti lesi.

E fate anche il gioco loro perché con la storia della impossibilità per i non vaccinati di andare a scuola di fatto li renderanno obbligatori facendo però ricadere sui genitori che firmano il consenso informato (?) la responsabilità di ciò che può accadere ai bambini, lo Stato non si assumerà tale responsabilità, perché secondo voi?

A quelli fino a ieri condividevano sui social articoli allarmisti senza che fossero basati un minimo su quella evidenza scientifica che tanto vanno decantando, e che oggi gridano allo scandalo per questa petizione che gira e che vorrebbe impedire ai bambini non vaccinati di poter frequentare le scuole chiedo: Che vi aspettavate dopo un linciaggio mediatico basato solo sull’emotività del momento?

Avete fomentato i due minuti d’odio orwelliano e ora? Vi è sfuggita di mano la situazione?

E termino con una bellissima poesia attribuita a Brecht (che pare proprio non essere di Brecht tanto per rimanere in tema)

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare”

P.S. A tutti gli amici medici, infermieri, madri e padri che conosco, che non condividono le mie scelte ma che le rispettano dico solo: grazie per esserci 🙂

Perché non vi ho affidato la vita dei miei figli

2 pensieri su “Perché non vi ho affidato la vita dei miei figli

  • 9 agosto 2018 alle 20:53
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    Anche se alcuni passaggi non li ho capiti, i ragionamenti sono semplici ed efficaci allo stesso tempo. Il problema vaccini sarebbe molto diverso se TUTTI ci ponessimo questi dubbi e facessimo queste riflessioni, agendo poi di conseguenza. Anche i medici, forse rifletterebbero di più e prenderebbero decisioni differenti.

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    • 9 agosto 2018 alle 21:12
      Permalink

      Grazie Renzo per il tuo commento.
      Come avrai visto questo articolo è del 2015 e da allora, devo dire, non solo non ho ricevuto risposte alle mie domande, ma la comunicazione tra genitori e medici si è decisamente ulteriormente deteriorata.
      Questo non aiuta, anzi peggiora la situazione perché noi genitori ci sentiamo sempre più attaccati e meno accolti nelle nostre perplessità. Molti genitori neanche fanno domande ai propri pediatri in questo clima da caccia alle streghe.
      A chi giovi non si sa …

      Rispondi

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