Proprio ieri stavo riflettendo sul fatto che ho scritto tanto sul Portare, sul mio essere consulente della Scuola del Portare, sugli strumenti idonei per farlo, sulle sensazioni che ho vissuto io portando ma non vi ho mai parlato di chi, con me, condivide tutto questo.

Il suo nome è Pepito, viene definito “bambola didattica” perché è speciale. E’ lungo 52 cm e pesa 3,200Kg, la sua testa pesa più del resto del suo corpo, proprio come un neonato, il che gli permette di comportarsi nelle legature praticamente come un bambino vero, le mamme possono così verificare il giusto posizionamento dello strumento portante su un corpo che è il più possibile vicino a quello del loro bambino.

Pepito è un compagno di lavoro fondamentale, permette alla mamma di focalizzare tutta l’ attenzione sulla tecnica tranquillizzata dal fatto di non aver suo figlio addosso quando è ancora incerta; inoltre le permette di fare tutte le prove che ritiene necessarie prima di legare addosso il proprio bebè.

Pepito è importante anche per i bambini che vengono ai corsi, perché, sostituiti da lui, possono starsene tranquilli mentre le loro mamme imparano quella che diventerà la legatura con la quale saranno portati e non corrono il rischio di dover esser legati quando non vogliono. Il rispetto per il bambino è parte essenziale del nostro lavoro, i suoi tempi devono essere i nostri tempi, se vuol mangiare, se  è nervoso, se è stanco ne dobbiamo tener conto e Pepito mi aiuta anche in questo.

A qualcuno parrà assurdo ma dopo un po’ a questa “bambola didattica” mi sono affezionata e la cura e le attenzioni che le do sono tante, a partire dal vestitino che indossa 🙂

Sarà perché lo porto spesso (ormai più di mio figlio duenne che si fa portare solo quando è stanco morto 😛 ); sarà perché l’ho sempre trattato nel mio lavoro come un bimbo vero e, sicuramente, sarà pure perché sono un po’ matta ma anche mio figlio sa che Pepito non è un giocattolo e che lo deve trattare con rispetto (devo ammettere che ha anche tentato diverse volte di “ucciderlo” all’inizio).

Ed ora è arrivato il momento di presentarvelo almeno in foto … …

Pepito

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