Se avete letto l’articolo in cui racconto di non aver voluto fare la profilassi neonatale a Mario già sapete che a pochi minuti dalla nascita del mio primo figlio discutevo alquanto animatamente con una appartenente alla categoria dei pediatri.

Ho capito subito che quello sarebbe stato solo l’inizio di un rapporto alquanto burrascoso! Mario nasce  alle 10:08 a.m. di venerdì 13 gennaio con parto cesareo pesando la bellezza di 3,850 Kg; trascorre tutto il primo giorno a dormire, ogni tanto si attaccava a bere un po’ di colostro ma nessuna vera poppata.

Sabato e domenica si è attaccato mentre io facevo di tutto per poter lasciare l’ospedale il prima possibile: alzarmi dal letto la sera stessa del cesareo, andare in bagno da sola fin da subito, far finta di non aver poi questi gran dolori né indolenzimenti 🙂

La domenica mi dicono che, dal momento che sto così bene, saremmo potuti tornare a casa lunedì e non martedì… … EVVAI!!!

Domenica sera viene una infermiera del nido che, gentilmente e avendo capito che tipo sono, mi anticipa che, avendo perso Mario 400gr dalla nascita il pediatra di turno vorrà dargli l’aggiunta…. …

“NOOOOOO!!!! L’AGGIUNTA NOOOOOO!!!!! PERCHE’ L’AGGIUNTA?!?!?!?!?!?”

E la risposta è stata: “Perché ha perso più del 10% del peso con il quale è nato e il protocollo prevede, in questi casi, l’aggiunta! So che non sei d’accordo ma se non gli fai dare un po’ di latte artificiale non te lo faranno uscire domani, faglielo dare e domani te lo porti via”

Ero veramente sconfortata, praticamente avrei dovuto far dare a Mario quello schifo di latte finto perché invece di perdere 385gr ne aveva persi 400!, se mi fossi opposta non mi avrebbero permesso di portarlo a casa il giorno seguente.

Dopo un’oretta arriva questo luminare con volto preoccupato che mi parla di pericolo di disidratazione per il bambino (!?!?!?!!?!?!?!?) ed io dò il consenso all’aggiunta! “Praticamente” mi spiega”faremo così: lo peseremo prima che lei lo attacchi e subito dopo per sapere quanto ne prende e poi gli daremo un po’ di latte artificiale!”

“Ok” dico io ed inizia una notte di doppie pesate e biberon; sarebbero dovute esser tre-quattro ma ci siamo fermati a due dal momento che, come era prevedibile, il mio bambino non aveva alcun problema! La mattina dopo la pediatra che ci ha firmato il foglio di uscita nel vedere che gli era stata somministrata l’aggiunta ha fatto una faccia come per dire “Ma che diavolo ha fatto il collega?!?!?!?!? Come gli è venuto in mente?!?!?!?!?!?” E così ho capito che anche tra loro usano due pesi e due misure ed è tutto assolutamente soggettivo… …

ANDIAMO BENE!!! 🙂

Pediatri e Protocolli

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