Mario è nato con le unghiette degli alluci incarnite. Al controllo del pediatra del Bambin Gesù ci viene detto che andrà eseguito un piccolo intervento ai piedini… …  😯

Vista la nostra perplessità si opta per l’utilizzo di “Matita di nitrato d’argento” con cui bruciare una volta alla settimana la carne viva per far posto all’unghia che sarebbe dovuta crescere nel frattempo, il tutto condito con Mercuro Cromo e pomata cortisonica due volte al giorno! Cretina come solo una madre di un bimbo di un mese al quale viene proposto un intervento sa essere, inizio la cura.

 

Dopo una settimana di pomate e la seconda bruciatura (che comportava grida di dolore per Mario mentre io mi sentivo uno schifo di mamma  :cry:), non sembrava esserci stato un gran cambiamento!

Allora decidiamo di prendere appuntamento all’Univ.Olistica che c’è quì ad Anguillara dal Prof. Bornoroni (che già conoscevamo) e gli abbiamo fatto visitare il bambino. Al contrario della visita di cinque minuti al Bambin Gesù, me lo “rigira come un pedalino”, gli parla, lo osserva e, dopo aver maledetto i cortisonici, scrive la prescrizione: granuli e gocce per aiutare il suo sistema immunitario a combattere l’infezione e lama delle forbicine per fare una particolare manovra sulle unghiette…

Ora, a distanza di due mesi, abbiamo smesso granuli e gocce e “limiamo” solo le unghiette!

Il risultato? Eccolo nella foto: 

 

Medicina omeopatica: la nostra prima esperienza

2 pensieri su “Medicina omeopatica: la nostra prima esperienza

  • 9 giugno 2015 alle 15:09
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    Signora salve ho la mia bambina che ha lo stesso problema del vostro piccolo mi sapete dire bene la cura?

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    • 9 giugno 2015 alle 15:59
      Permalink

      Salve, purtroppo a distanza di anni e di due traslochi non ho più la prescrizione che mi aveva fatto l’omeopata. Oltre tutto l’omeopatia è molto personale nel senso che un buon omeopata prescrive la cura dopo aver attentamente osservato e visitato il paziente. Deve trovare nella sua zona un omeopata unicista, purtroppo non è facile 🙁

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