Leggo le nuove linee guida per il Parto Naturale dell’OMS e non so se mettermi a ridere o piangere … …

Elenco a caso:

“Rispettare il diritto delle donne alla vita privata nel luogo del parto;

Operare dei metodi non invasivi e non farmacologici per dare sollievo dal dolore durante il travaglio, come massaggi e tecniche di rilassamento;

Monitorare il feto con auscultazione intermittente;

Lasciare piena libertà di posizione e di movimento durante il travaglio;

Promuovere la posizione non supina in travaglio;

Garantire il precoce contatto pelle a pelle tra madre e figlio e sostenere l’avvio dell’allattamento al seno entro 1 ora dopo il parto in conformità con le linee guida dell’OMS sull’allattamento.”

Ora ci rendiamo conto di quanto siano indietro nei reparti ospedalieri?

Ci rendiamo conto di quante cretinate  ci raccontano giustificando “manovre” e/o pratiche in genere del tutto discutibili (anche dal punto di vista medico) sbandierando una presunta “sicurezza”?

Ci rendiamo conto che il parto è il nostro e non il loro?

Sarebbe interessante scoprire le reazione da parte del personale (soprattutto dei ginecologi) dei reparti ospedalieri se da domani tutte le donne che andassero a partorire portassero queste linee-guida come Piano del parto.

Preciso che alcuni ospedali queste “regole” le seguono già ma sono la minoranza e vanno cercati “con il lanternino”.

Un ultimo pensiero va alla Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche che si è schierata contro l’hbac: vorrei sottolineare con loro un paio di passaggi a mio dire fondamentali:

Pianificare dove e chi sarà presente alla nascita, insieme alla donna durante la gravidanza, questo piano va fatto conoscere al marito / compagno e, se del caso, alla famiglia.

Rispettare la scelta informata del luogo di nascita

Non credo debba aggiungere altro!

 

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Le nuove linee guida dell’OMS per il Parto Naturale

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