Cara Anguillara Sabazia,

non so se un bambino ha mai scritto ad un paese ma io voglio farlo perché la mia mamma e il mio papà mi hanno spiegato che oggi ci trasferiremo a Milano e non vivrò più in questa casa, nel tuo territorio.

Volevo dirti che sentirò la tua mancanza!

Mi mancherà tanto il lago e le passeggiate che con mamma facevo fin da quando ero nella pancia, lei doveva camminare ed io, cullato dal passeggio, dormivo beatamente; da quando ero piccolissimo mamma mi metteva nella fascia e mi portava a passeggiare al Lungo Lago così, da che mi ricordo, mi ricordo di te, dei tuoi colori, delle tue onde (perché sei un lago grande e quando ti arrabbi fai pure le onde grosse); mi mancheranno papere e cigni perché proprio ora avevo imparato a dar loro da mangiare; mi macherà il centro storico dove mamma mi portava a passeggiare con il passeggino perché con i sanpietrini mi addormentavo (quasi mai per la verità perché mi interessava tutto 😉 ); mi mancheranno le campane di San Francesco che alle nove della mattina, ogni mattina suonavano; mi mancheranno le buche per strada, che tanto fanno arrabbiare i grandi, perché quando mamma le prendeva con la macchina venivo sballottolato tutto e ridevo come un matto; mi mancherà il parco giochi dove ho imparato ad andare sullo scivolo; mi mancheranno i camioncini della raccolta differenziata che suonano quando fanno marcia indietro sotto casa alla mattina.

Mi macheranno un sacco di altre cose, soprattutto un sacco di persone; il mio nonnino che è venuto da Roma proprio per abitare vicino a me ed ora io me ne vado; mi macheranno terribilmente la mia zia e la mia cuginetta che gioca sempre con me; quando arrivava a casa io ero felicissimo; mi macheranno tuti gli amici di mamma e papà che mi hanno sempre voluto bene e  tutti quelli che lavorano nei negozi nei quali la mia mamma andava a fare la spesa, prime fra tutte Sonia dell’erboristeria, che aiutava mamma con tanti prodotti naturali per lei e per me,  e Cinzia e Francesca che vendono la frutta e la verdura vicino casa, la mia mamma ha perso il conto di quante banane mi hanno regalato per farmi fare merenda al mattino.

Cara Anguillara Sabazia, abitare quì è stato molto bello, ora potrò tornarci solo durante le vacanze; spero che anche il posto dove mamma e papà mi porteranno a vivere sarà bello come te perché, anche se ci sono poche cose da fare per un bambino piccolino come me, anche se ci sono le buche che fanno rompere la macchina di mamma, anche se ci sono tante cose che non vanno, io quì ci sono nato e ci lascio un pezzetto del mio cuoricino!

 

L’addio di Mario ad Anguillara Sabazia

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