Nel 1982 avevo sette anni ed è vero, giocavamo così. Andavo a scuola dealle suore che avevano un bel giardino con dei pini molto grandi e delle panchine di marmo.

I giochi che facevamo durante la ricreazione erano sempre gli stessi e molto “movimentati”; ricordo “pizzico arrampichino” (dovevi correre da una panchina all’altra senza farti prendere dall’unica compagna che stava a terra, se ti prendeva tu stavi a terra e lei partiva dalla “tua” panchina), oppure, e questo era il gioco calmo, a filetto colorando le panchine con i fili d’erba, una giocatrice usava i sassi e l’altra i pinoli … … già, i pinoli, non so quanti ne avrò schiacciati negli anni della scuola, e tutte le processionarie di bruchi che ho visto camminare! Non avevamo scivoli o giostre del genere perciò trascorrevamo il tempo giocando ad “acchiapparella” e “uno, due, tre, stella!” e ancora mi ricordo le parole delle filastrocche che cantavamo battendo le mani l’un con l’altra con movimenti ritmati e ripetitivi. Ricordo quando saltavamo con la corda; ognuna di noi era un frutto ed ogni salto se ne ripeteva uno, la “saltatrice” veniva sostituita dal “frutto” sul quale era inciampata… …

Quanti bei ricordi legati al gioco all’aperto, oggi invece si gioca solo in casa, con giochi elettonici e console! Spero di riuscire a far giocare Mario il più possibile all’aria aperta ma dovrò cercargli anche compagnia 🙂

Il gioco all’aperto nel 1982 e nel 2012

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