Mi sono imbattuta in questo video ed ho scoperto che le famiglie NoTav sono state segnalate ai Servizi Sociali; gli operatori dovranno decidere se sono genitori meritevoli di allevare i loro figli.

In questo articolo non entrerò nel merito della loro battaglia perché quello che voglio invece puntualizzare è che, anche in questo caso, viene utilizzato come strumento coercitivo l’unica  paura che potrebbe fermare un genitore e farlo tornare nel gregge: la paura di perdere i propri figli.

Nel guardare questo video e nel leggerne i sottotitoli mi sono sentita legata a questi genitori. Come voi tutti sapete, noi siamo contrari all’obbligo vaccinale, Mario non è stato e non sarà vaccinato ed anche per noi genitori obiettori c’è lo spettro dei Servizi Sociali e del Tribunale dei Minori. Ci dicono che l’intento è quello di verificare che certe scelte (come nel nostro caso) e/o comportamenti sociali (nel caso dei NoTav) siano dettati da attenta riflessione e non da incuria nei confronti dei nostri figli ma in realtà mi sembra sempre più solo un modo intimidatorio per farci desistere.

Fare una scelta comporta mesi di letture, di dubbi, di incontri con altri genitori, di attenta riflessione perché stiamo scegliendo per coloro che amiamo di più al mondo e che da noi dipendono; stiamo cercando di dargli un futuro migliore difendendo la loro salute, la loro terra, la loro acqua, la loro istruzione e veniamo visti quantomeno con sospetto. Siamo retrogradi, complottisti, facilmente imbeccabili solo perché poniamo delle domande, perché cerchiamo risposte, perché non ci fermiamo alle apparenze.

Non ho messo al mondo un codice a barre, non ho messo al mondo un “prodotto”  che può essere utilizzato e spremuto per far soldi e poi gettato quando ormai non è più buono.

Va tutta la mia comprensione, la mia ammirazione ed un abbraccio a tutti i genitori NoTav che stanno vivendo questo sopruso! E vorrei dire a tutti quelli che prendono decisioni in base agli utili anche fregandosene della nostra salute (governi nazionali e sovranazionali in primis, ma anche case Farmaceutiche, “cementificatori” che distruggono le nostre terre, banchieri etc…) che noi genitori non torneremo a belare, non smetteremo di ragionare con la nostra testa a causa di queste intimidazioni e, continueremo, laddove la riterremo giusta, a percorrere una strada diversa.

Se vorranno convincerci dovranno usare metodi democratici iniziando con il rispondere la verità alle nostre domande!!!

Vi chiedo di far girare questo video e di scrivere una mail di solidarietà non sul problema NoTav ma “semplicemente” da genitore a genitore; di seguito riporto anche il link dell’intervista ad una mamma NoTav.

Intervista ad Angela Nano

I genitori non vogliono belare? Arrivano gli assistenti sociali!

4 pensieri su “I genitori non vogliono belare? Arrivano gli assistenti sociali!

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