L’istruzione parentale (homeschooling) è una scelta che abbiamo fatto tanti anni fa, molto prima che il nostro primo figlio avesse l’età in cui tutti si preoccupano di che tipo di scuola sia la più adatta.

Molti la interpretano come una scelta “contro” la scuola; per noi è una scelta “pro” qualcos’altro.

In una società basata sulla competizione tutto diventa guerra tra opposte fazioni, le energie vengono impiegate (buttate?!?) nel tentativo di affossare l’altro invece che nel costruire e vivere appieno il proprio percorso.

Noi non abbiamo scelto l’homescooling perché siamo contrari all’istituzione scolastica, né perché ci riteniamo una famiglia migliore delle altre, genitori che seguono “di più” o “meglio” i loro figli, abbiamo scelto semplicemente di sperimentare un altro modo di essere famiglia, condividendo anche l’apprendimento tra le cose che viviamo insieme.

La normativa

Costituzione Italiana

L’istruzione parentale è legale. La Costituzione Italiana con gli art. 30, 33 e 34 stabilisce che siano i genitori ad avere l’obbligo di salvaguardare il diritto all’istruzione del proprio figli per almeno otto anni.

Codice Civile

Sull’art.147 del Codice Civile mi vorrei soffermare perché, per me, costituisce le fondamenta sulle quali stiamo costruendo la nostra esperienza.

“Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. “

Per approfondimenti sulla normativa potete cliccare qui

Capacità, inclinazione naturale e aspirazioni dei figli

Osservare i propri figli

Chi ha figli sa benissimo il significato profondo che hanno queste parole.

Comprendere “capacità, inclinazione naturale e aspirazioni” dei propri figli vuol dire innanzitutto osservarli; osservare il loro modo di rapportarsi prima con sé stessi, poi con noi genitori ed, infine, col mondo esterno.

Osservare, ad esempio, quali strumenti prediligono, quali utilizzano con maggiore facilità ed immediatezza.

Capacità e inclinazioni naturali

Mario fino ai suoi quattro anni ha utilizzato i libri solo come piste per le macchinine e i trenini (in barba a chi dice che se i genitori leggono i bambini sono naturalmente portati alla “lettura”) e oggi che di anni ne ha sei, è interessato alla scrittura ma non alla lettura.

Lucio sfoglia libricini da quando aveva neanche sei mesi.

Mario difficilmente si “ferma” per più di dieci minuti a fare qualcosa, ad un tavolo a costruire qualcosa o ad approfondire qualcosa; predilige correre, scrivere coi legnetti sulla terra invece che con una penna su un foglio, contare i giri che fa in bicicletta intorno a casa, fare somme e sottrazioni utilizzando la linea del venti di Camillo Bortolato, del suo approccio alla letto-scrittura abbiam già parlato qui .

Lucio ama stare tranquillo ad osservare, giocare per conto suo, è estremamente avanti per quel che concerne la mobilità fine (a due anni teneva le matite meglio del fratello di cinque); non è naturalmente portato all’utilizzo della corporeità per sperimentare.

Le inclinazioni naturali son, per me, legate al tempo che trascorre. Se è vero che sono naturali e quindi innate, è anche vero che solo il trascorrere del tempo ce le fa apparire come evidenti.

Se per inclinazione intendiamo “attitudine” o “propensione per qualcosa”, è  lasciandolo fare e sperimentare che il bambino ci palesa quali siano le sue; questo significa che il compito di noi genitori è quello di attendere e, ancora, osservare, favorendo l’esplicitazione di queste inclinazioni rimanendo a disposizione senza interferire.

Aspirazioni dei figli

“Vivo desiderio di conseguire un fine nobile, o comunque legittimo, da parte di singoli individui, di nazioni, di gruppi sociali: l’aalla virtùalla perfezioneal benessereall’elevazione socialeè un giovane pieno di aspirazionigiuste adi un popolo. ”

Questa è la definizione di “aspirazione” che dà la Treccani.

La legge stabilisce che sia dovere di noi genitori tenere in considerazione quelli che sono i desideri e le ambizioni dei nostri bambini e questo mi fa sempre tornare in mente un pezzo di una poesia di Gibran la trovate completa qui.

“Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli, sono lanciati in avanti.”

Questo significa, per me, avere la possibilità di star loro accanto e vederli spiccare il volo verso le loro mete; verso ciò che li rende felici, ciò che li attrae, ciò che sentono far parte di loro.

Perché l’istruzione famigliare

Arriviamo quindi al perché abbiamo scelto questo percorso.

Riteniamo che l’apprendimento non avvenga in un luogo fisico e in un tempo stabiliti, i bambini non “imparano” dalle 8 alle 16 stando in un’aula scolastica. Imparano dalla vita, sempre se gliene si dà la possibilità.

I nostri due figli hanno capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni completamente diverse l’uno dall’altro, per questo riteniamo di rispettarle e dare ai bambini il giusto spazio permettendo loro di apprendere senza programmi stabiliti, senza luoghi e tempi deputati a questo.

Questo non significa che li teniamo in casa a studiare con noi, anzi. Significa dar loro modo di approfondire ciò che desiderano, non rilegando la musica o la pittura, ad esempio, a “materie” di serie B, ma elevandole, nel caso, a strumenti prediletti di un percorso che permette di seguire le inclinazioni naturali facilitando la realizzazione delle loro aspirazioni.

Significa impegnarsi a cercare di creare una comunità di amici e professionisti che partecipino al percorso di apprendimento, ognuno con le sue specificità; uscire di casa, dai soliti schemi, dai soliti strumenti di apprendimento.

Istruzione parentale a modo nostro

Tutte le famiglie fanno la nostra stessa scelta per le nostre stesse motivazioni?

Assolutamente no. Ogni famiglia trova nell’homeschooling la risposta ai propri bisogni e, in base alla propria unicità, sceglie strumenti e metodologie.

Quella che abbiamo presentato qui è la nostra scelta, è il percorso che riteniamo, ad oggi, il più adatto a noi, a quelli che siamo e a quelli che vogliamo diventare.

Buon viaggio a tutti, qualunque sia il vostro viaggio …

 

 

Istruzione parentale: l’homeschooling a modo nostro

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