Mio figlio avrebbe dovuto iniziare la primaria circa una settimana fa quindi quel che racconterò qui è la mia esperienza degli ultimi mesi.

La dichiarazione di istruzione parentale: il sogno diventa realtà

Per me l’invio della raccomandata con la dichiarazione è stato uno spartiacque, è stato il momento in cui qualcosa è scattato ed ho compreso che si iniziava a fare sul serio.

homeschooling: cosa ho imparato ancora prima di iniziare

 

Dove eravamo

I miei bambini due pomeriggi a settimana frequentavano un centro giochi Montessori  per permettermi di lavorare un po’ e dedicarmi spazio e tempo, avevo concordato con la titolare che queste ore sarebbero state vissute nell’ottica della socializzazione libera e dello svago, proprio in virtù del fatto che non sarebbero andati a scuola, per il resto del tempo erano insieme a me.

Insomma, a tutti gli effetti, come tanti altri genitori di bimbi ancora non in età di obbligo di istruzione, definivo la nostra famiglia: “homeschooler” (tanto è cambiato nelle mie convinzioni in questo ultimo anno e ne parlerò a breve in uno spazio dedicato).

Avevo letto libri … taaaanti libri sul tema, avevo partecipato ad incontri, ne avevo organizzati anche, seguivo i gruppi social, le piattaforme dedicate, pinterest, i canali you tube tematici, avevo addirittura co-fondato un’associazione che si occupasse di istruzione parentale (esperienza naufragata miseramente, per quel che mi riguarda,  ma di questo non parlerò qui … ma parlerò 😉 ).

Insomma: ero proprio sul pezzo!!!!

Il sogno diventa realtà … e quasi un incubo

La famigerata dichiarazione viene inviata e, dopo pochi giorni, arriva la doccia fredda: la scuola mi invia una pec con richiesta di recarmi da loro per compilare la loro modulistica.

Non che non sapessi che queste cose accadessero, avevo anche partecipato alla stesura dell’approfondimento sull’Anagrafe studentesca, eppure leggere quel foglio mi aveva messo ansia.

Naturalmente dopo una prima visita di persona e un paio di comunicazioni scritte via pec (cosa che non mi scorderò mai di consigliare), la situazione si è risolta; ma l’esperienza, ricordo, mi aveva fatto proprio pensare: “ok, ora si fa sul serio, ci sono esami, programmi, progetti, competenze da acquisire e allo stesso tempo: apprendimento libero, gioco, gite …”

Come far stare insieme tutto?

Cosa ho imparato ancora prima di iniziare

Non vi starò a tediare con i miei pensieri, ragionamenti e frustrazioni, la farò breve e vi dirò semplicemente io (e specifico io perché ogni famiglia declina l’hs a suo modo) …

Cosa lascio

Partiamo dal “cosa lascio”: tutte quelle cose di cui ho dovuto liberarmi per trovare il nostro modo di starci dentro bene in questo percorso, tutte quelle cose che appesantivano tutto:

La mia ansia da prestazione (che si ripercuoteva poi su mio figlio);

Il voler fare per forza l’anticonformista (leggi unschooler) quando non fa per me;

Il credere che fare hs significasse essere una famiglia in cui non si discute mai (leggi: famiglia cuore);

Che tra famiglie hs si potessero condividere strumenti, modalità e valori (su queso punto potrei scrivere un libro) solo perché tutti istruiamo i nostri figli a casa (ecco perché NON credo nell’Educazione parentale ma solo nell’Istruzione parentale);

Chi tenta di far diventare quella dell’istruzione parentale una “Istituzione” al pari di quella scolastica (leggi: libri e i corsi che ti insegnano a fare istruzione parentale);

Le famiglie che si credono superiori a chi non pratica hs.

(elenco in continua evoluzione 🙂 )

Cosa tengo

Sicuramente l’essermi fatta domande e data risposte;

Conoscere meglio me, la mia famiglia e mio figlio;

I libri “vecchi” donati da Melissa (qui sotto) ed Emanuela;Homeschooling cosa ho imparato-libri vecchi regalati

Sapere che non sarà rose e fiori come qualcuno lo dipinge;

Che mi serve avere un mio progetto da seguire per non cadere preda dell’ansia (di come declinarlo sulle indicazioni nazionali ho parlato qui);

La rete che sto creando con altre famiglie e con le istituzioni del mio territorio;

Le amicizie con mamme hs che hanno già figli grandi, che mi supportano/sopportano, consigliano, raccontano (Melissa, Luciana, Maria Grazia) e con quelle che li hanno come i miei (Angelica, Perla);

I loro figli “grandi” che sono per me un esempio;

I pochi gruppi fb in cui sono rimasta;

La capacità di selezionare ciò che ci serve davvero;

La didattica ludica (questo è un mondo che sto scoprendo, che va da Minecraft ai giochi di ruolo );

homeschooling: cosa ho imparato ancora prima di iniziare

La consapevolezza che il mondo dell’istruzione parentale sta diventando “La gallina dalle uova d’oro”, che qualcuno cavalca quest’onda e che …

dal sogno siamo passati alla realtà 🙂

Fare homeschooling: cosa ho imparato ancora prima di iniziare

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