Le analisi del sangue

Quando Mario aveva più o meno quattro anni gli facemmo fare le analisi del sangue. Non fu una esperienza particolarmente piacevole così mi venne in mente di allietare la giornata facendogli vedere il cartone “Esplorando il corpo umano” che, insieme alle nostre semplici spiegazioni lo aiutò a capire meglio l’esperienza vissuta.

Ne rimase affascinato e, da allora, lo ha guardato spesso.

Questa è la puntata sul sangue che ci aiutò anni fa.

Mamma, come è fatto il mio corpo dentro?

A distanza di anni le domande tornano e, a distanza di anni, la situazione si fa più complessa perché mi trovo spesso nella difficoltà di capire fin dove devo spingermi negli approfondimenti.

Semplificare è la prima regola

Davanti ad una domanda di uno dei miei figli, inizio a ragionare di massimi sistemi fin quando non mi rendo conto che, in verità, è più semplice di quanto possa pensare: basta che mi limiti a rispondere alla sua domanda, senza aggiungere nulla, aspettando la domanda successiva.

Anatomia umana adattata a mio figlio

“Cosa vuoi sapere esattamente?”

Perché capire quali siano le sue aspettative e le sue reali curiosità è fondamentale per me.

Per ora, di tutto il corpo umano, gli interessa sapere dove sono gli organi che già sa esistere, di cui conosce il nome e sommariamente la funzione.

Quindi tutto resta, al momento, circoscritto agli organi respiratorio e digerente, e al cuore.

Il mio corpo: fuori e dentro

Il corpo ha dei confini

Per prima cosa abbiamo preso il foglio di carta/rullo di ikea e, dopo averlo posato a terra e averci fatto sdraiare Mario sopra con tutta la tuta addosso (non siamo troppo precisi su queste cose ammettiamolo 😉 ), con un pennarello ho tracciato i confini del suo corpo.

Che colore vuoi?

Verde come il prato

Ok! E verde sia

Mario ha scelto dove attaccarlo e lo abbiamo posizionato con lo scotch al muro.
I confini del mio corpo
Dopo essersi assicurato che il foglio fosse ben fissato si è osservato a lungo.

Gli organi interni del mio corpo

Il passo successivo è stato quello di disegnare su cartoncino colorato gli organi che ci interessavano; è stato un lavoro che ho scelto di fare io perché lui ha ancora difficoltà a seguire i contorni con le forbici e volevo che le parti del suo corpo fossero almeno sommariamente realistiche anche come forma e dimensione.

Quello che ha fatto lui è stato scegliere alcuni dei colori dei cartoncini in relazione alla funzione dell’organo; così i polmoni sono stati fatti celesti perché vi entra l’aria, il cuore rosso come il sangue.

Così, seguendo le mie indicazioni, ha incollato gli organi sul foglio; nel frattempo gli ho spiegato per sommi capi la loro funzione.

Metabolizzare le informazioni

Di questo piccolissimo primo passo alla scoperta del suo corpo, mi ha stupita una cosa in particolare.

Il giorno che abbiamo definito i confini del suo corpo era il 12 gennaio, quello in cui ha voluto incollare gli organi interni era il 5 marzo.

Cosa ha fatto da gennaio a marzo?

Si guardava ogni tanto e, a volte, col dito, seguiva i contorni del suo corpo.

La mia sensazione è che prima di “entrare” dentro il suo corpo avesse la necessità di appropriarsi della pelle e del confine tra sé e il mondo.

Alla fine eccolo qui

Alcuni organi del mio corpo

Come è fatto il mio corpo? Iniziamo a conoscerlo

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