Babywearing: cos’è?

Per “babywearing”  si intende la pratica del portare i bambini addosso.

I bambini possono esser portati fin dalla nascita (in realtà già dal pancione), per anni, cambiando le posizioni (pancia a pancia, fianco e schiena), usando, preferibilmente, strumenti adatti allo scopo.

In questa pagina troverete una serie di link ad articoli interessanti sui benefici del babywearing

Ma partiamo dall’inizio

Babywearing e neonati

I bambini possono esser portati fin dalla nascita, anche se pretermine, anche se nati con taglio cesareo (qui la nostra esperienza).

Qui racconto la storia di mamma Alice e Olivia Anna Andrea, nata alla 24ma settimana

Portare i neonati diminuisce le ore di pianto, aiuta per le cosiddette “coliche” , favorisce l’instaurarsi di una relazione serena ed efficace tra madre e bambino, permette alla madre di avere libertà di movimento mentre nel bambino portato migliora lo sviluppo neuro-motorio, sviluppa il senso dell’equilibrio, favorisce il corretto sviluppo delle anche.

Babywearing e posizioni

Pancia a pancia

Neonato

Il neonato viene portato “pancia a pancia”, quindi in posizione verticale (non si usa più la posizione a culla).

Lo strumento più idoneo è la fascia, elastica (utilizzabile fino ai 7-8Kg del bambino) o rigida

Bimbi più grandi

Possono esser portati con fascia rigida, Mei Tai o Marsupio.

Lo strumento e la tecnica di legatura più idonei vengono scelti in base alle competenze psico-fisiche acquisite dal bambino e dalla relazione con il portatore.

I bambini possono esser portati in fascia nella posizione “pancia a pancia” finché la loro altezza non obbliga il portatore ad assumere una posizione scorretta: per avere uno scarico ottimale del peso del portato infatti, questi deve esser legato con il sederino subito sopra l’ombelico del portatore. Un bambino grande (quindi alto) per non occludere la vista, dovrà esser legato più in basso spostando, di fatto, il baricentro del portatore e costringendolo ad una posizione non idonea (con conseguente, probabile male alla zona lombare)

La posizione “pancia a pancia” per i bimbi più grandini è ottima per calmare in caso di febbre, coccole, dentini in arrivo ecc…

Fianco

Posiziona di inizio apertura al mondo per mamma e bambino.

Il bambino inizia a scoprire che oltre la madre c’è altro, un mondo di colori, forme e persone; la mamma inizia a lasciare andare il proprio piccino.

Il mio consiglio su quando iniziare è di averlo già spostato sul fianco tenendolo in braccio: la mamma infatti, per istinto sposterà il proprio figlio nella posizione che “sente” più adatta. Il bambino deve senza dubbio tenere la testina.

Si porta sul fianco con fascia di tessuto e fascia ad anelli (ring-sling), non con Mei-Tai e marsupi che, al contrario di ciò che viene pubblicizzato) sono scomodi.

Della nostra esperienza con questa posizione abbiam parlato qui

Schiena

Si può portare sulla schiena dai quattro mesi circa del bambino.

Il mio consiglio alle mamme che seguono i miei corsi, è di iniziare intorno ai sei.

Si porta sulla schiena con tutti i supporti tranne la fascia ad anelli che, per me, non è assolutamente sicura utilizzata in questa posizione.

Babywearing: fascia, marsupio & Co.

Fascia

Può essere elastica o “rigida”.

La fascia elastica va scelta possibilmente in 100% cotone, è lunga circa 5m e permette di legare in sicurezza solo con tecniche a tre strati.

Può essere utilizzata fino a quando il bambino non  supera i sette-otto Kg, al di sopra cede e non sostiene in modo ottimale

La fascia “rigida” può essere di cotone, misto lino, canapa, bamboo, lana. Può essere utilizzata dal pancione  per tutto il percorso e con tutte le tecniche.

Può essere di diverse grammature (peso della stoffa al Mq).

Sarebbe opportuno che fosse tessuta a trama diagonale, per esser più confortevole  (il peso si distribuisce meglio su una stoffa con una certa morbidezza ed elasticità piuttosto che su una trama dritta dove i punti di scarico sono minori) e maneggevole in legatura.

Un particolare tipo di fascia “rigida” è quella ad anelli o ring-sling: corta e maneggevole permette un utilizzo veloce, ottimo per il sali/scendi dal fianco.

Mei-Tai

Il Mei-Tai è cucito con un pannello centrale dai cui angoli partono lunghe fasce per legarlo.

Può essere utilizzato “pancia a pancia” o sulla schiena, più scomodo (anche se possibile) il suo utilizzo sul fianco

Marsupio

Negli ultimi anni ne sono stati prodotti moltissimi. Anche detti “supporti strutturati”. Essendo piuttosto intuitivi, sono molto comodi per chi non vuole imparare tecniche di legatura con la fascia.

Li sconsiglio per i neonati, non sostengono  in maniera ottimale il collo ipotonico e non sono sufficientemente contenitivi e “coccolosi”.

Un modello particolare è l’onbuhino che è un marsupio senza fascione ventrale

Le differenze più eclatanti, per me, riguardano il tessuto e il fascione più o meno rigido ma qui è questione di referenze personali. Io, ad esempio, ho sempre preferito portare con marsupi cuciti con tessuti a trama ferma e fascioni rigidi; non ho mai amato quelli tessuti con le fasce, gli unici due che ho sono stati realizzati da un’artigiana ma con fasce comprate appositamente.

Può essere utilizzato “pancia a pancia” o sulla schiena, più scomodo (anche se possibile) il suo utilizzo sul fianco

 

 

 

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